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Come si mantiene una corretta postura quando si medita su una sedia?
In occidente, al contrario che in oriente, è comune iniziare a praticare la Mindfulness seduti su una sedia, semplicemente perché non si è abituati a stare a lungo seduti per terra. Quindi partirò col parlarti di come si mantiene una corretta postura nel meditare su una sedia.
Innanzitutto siediti verso il bordo anteriore della sedia, ovvero senza appoggiare la schiena allo schienale: avanza di qualche centimetro. Dopodiché, per non sforzare la schiena, le ginocchia devono stare leggermente più in basso del bacino. Questo permette di stabilizzare la zona lombare e ridurre la tendenza a collassare in avanti.
Potresti considerare di usare un cuscino piegato, una coperta piegata o, se sei uno a cui piace fare nuovi acquisti quando si tratta di iniziare un nuovo hobby, un cuscino a cuneo (wedge cushion).
Spostandoci alle spalle: lasciale cadere naturalmente, non c’è bisogno di tirarle indietro di proposito per provare ad allineare la schiena. Le mani puoi metterle dove preferisci: sulle cosce, sulle ginocchia o una sull’altra in grembo. Le piante dei piedi devono toccare a terra. Il mento è leggermente inclinato verso il basso per non stancare il collo e per favorire un atteggiamento più introspettivo.
Fatto questo, accadrà probabilmente un fenomeno interessante. Appena chiuderai gli occhi, pronto per meditare, sorgerà alla mente una domanda: “Ma sono seduto correttamente?”. La risposta è probabilmente sì. Stai tranquillo. Devi solo stare seduto in modo stabile e rilassato.
Percepire comunque delle tensioni è normale, in quanto il corpo è un sistema complesso, composto da muscoli, tessuti connettivi, articolazioni e circuiti nervosi che reagiscono continuamente a posture, carichi e stimoli. In poche parole: semplicemente non stravaccarti sulla schiena.