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Perché praticare la Mindfulness? 

 

Innanzitutto vorrei partire da un chiarimento: è estremamente riduttivo considerare questa pratica come una panacea per risolvere tutti i problemi dell’essere umano.


Stress? “Pratica la Mindfulness.”
Ansia? “Pratica la Mindfulness.”
Disturbo dell’attenzione? “Pratica la Mindfulness.”

È vero che, fino a questo momento, la ricerca scientifica sostiene che questa pratica abbia benefici significativi su molti disturbi. Ma, personalmente, mi permetterei di dire che questi sono aspetti secondari.

La cosa davvero primaria, direi senza troppa esitazione, è che la Mindfulness permette di comprendere più a fondo se stessi e la natura della propria mente. In altre parole, rende l’esperienza della vita più interessante, più limpida e più autentica.

Per molti, forse per la prima volta nella vita, la Mindfulness offre la possibilità di osservare da vicino i reali meccanismi della mente nel momento in cui accadono. Prima di praticarla, ad esempio, non mi ero mai accorto di come un pensiero sorgesse realmente alla coscienza. Guardavo i miei pensieri come si guarda un illusionista: vedevo la magia e ne rimanevo sbalordito. Con la Mindfulness, invece, ho iniziato a non guardare più l’illusionista, ma il trucco.

Pensiamo a una situazione quotidiana. Siamo in strada, magari incolonnati perché piove, e come ogni volta che piove le persone sembrano non ricordarsi più come si guidi. All’improvviso sorge un pensiero: il nostro datore di lavoro che ci comunica che non rinnoverà il contratto. Splendido. E ora siamo tristi, arrabbiati, frustrati e proviamo tutte quelle emozioni negative che emergono ogni volta che un pensiero di questo tipo si affaccia alla mente.

Una persona che pratica la Mindfulness probabilmente soffrirà ancora per questo pensiero. Perché no, la Mindfulness non risolve i problemi. La Mindfulness permette semplicemente di osservare le cose da un’altra prospettiva.

Immaginiamo che lo stesso pensiero sorga durante una sessione di meditazione. Stavamo provando a concentrarci sul respiro quando, in un istante, eccoci di nuovo in compagnia del nostro datore di lavoro. Anche qui. Ho pagato 500 franchi per un corso di Mindfulness e mi ritrovo dentro anche il mio datore di lavoro. O ex datore di lavoro, direi a questo punto.

Ma questa volta sappiamo che è un’illusione e che, come ogni illusione, contiene un trucco. La nostra attenzione non deve essere catturata dal contenuto del pensiero: dobbiamo scoprire il trucco.

Il pensiero che ci fa soffrire…
da dove è arrivato?
Dove se ne va?
Se ne andrà davvero?
Di cosa è fatto?
Per quanto tempo avrà potere su di me?
Posso scegliere io come relazionarmi a questo pensiero?

Questo è solo uno degli esempi che potrei fare per spiegare perché la Mindfulness può essere vista non tanto come una pratica per stare meglio, quanto come un’indagine in prima persona sulla natura della propria mente.
Se poi starai anche meglio, ben per te.
Ma questa pratica è molto di più.

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